lunedì 30 gennaio 2017

TOP 10 FILM 2016

Quali sono i migliori film del 2016? Senza troppi giri di parole posso dire che, secondo me, l'annata in generale è stata buona (forse non come 2015). Sono usciti molti bei film e penso anche un paio di capolavori.

10   LAND OF MINE



Un film sulla guerra, un altro. Ma questo non è come gli altri, la guerra non si vede (è finita) ma gli strascichi che si porta dietro sì. La storia  di un gruppo di ragazzini Tedeschi, prigionieri di guerra. Vengono inviati in Danimarca a disarmare le centinaia di migliaia di mine che i soldati del Reich avevano sotterrato lungo la costa. 
Un film bellissimo ed emozionante che ti fa prendere le parti dei "cattivi". Ma è davvero loro la colpa? O è la guerra che distrugge tutto ciò che si porta dietro, comprese anche le menti delle persone?  

9   THE HATEFUL EIGHT




C'è chi critica questo film, c'è chi critica Tarantino. Troppo sangue, troppa violenza, sempre gli stessi schemi. Poi ci sono le persone che hanno deciso di non fare dell'hipsterismo uno stile di vita. Bello e interessante fare gli alternativi ma, criticare un film che per quasi 3 ore ti tiene gli occhi incollati allo schermo è da stupidi.

8   VELOCE COME IL VENTO


In vita mia mai mi sarei sognato che un giorno avrei elogiato un film dove recita (e anche bene!) il "ciù is mejo che uan" Nazionale, Stefano Accorsi. Bravo lui, brava lei e bravo Matteo Rovere.

7   THE INVITATION


Ma quanto è uguale a Tom Hardy l'attore protagonista?
Comunque, a parte le cazzate, quest'anno l'atmosfera "cena tra amici" ha funzionato benissimo. Uno dei migliori thriller degli ultimi 2/3 anni. Niente è scontato e banale, le reazioni umane sono coerenti (e non è scontato in questo genere di film) e gli attori sono tutti bravissimi, ti sembra ti essere lì con loro (ecco, forse è meglio di no).

6   THE DRESSMAKER



Ecco, se bene o male gli altri film di questa Top sono quasi tutti presenti in altre classifiche, questo Dressmaker no, Perché? Secondo me è un mezzo capolavoro. Ha una delle più belle colonne sonore che abbia mai sentito in un film e una storia (ma anche il modo di girare) che ricorda tanto i film di Wes Anderson.

5   KUBO E LA SPADA MAGICA

                                     

Appena finita la visione di Zootropolis mi sono detto "Cazzo, ma questo film è bellissimo! E sicuramente il miglior film di animazione dell'anno!" Invece sono bastati pochi mesi per farmi cambiare idea. Kubo è secondo me uno dei migliori film d'animazione di sempre, il finale è da pelle d'oca e l'animazione in stop motion è incredibile. 

4   SING STREET



A me i musical fan cagare, non li guardo. Da piccolo non sopportavo quando Piedino e suoi amici della valle incantata si mettevano a cantare, cambiavo canale. Poi ho visto Sing Street. Una perla, canzoni, storia, personaggi, costumi, è tutto bellissimo. Consigliatissimo a chi odia i musical. Vi giuro, (ve lo dice il massimo-hater-dei-film-musicali) lo amerete!

3   ROOM


Una bravissima e bellissima Brie Larson, un bravissimo Jacob Tremblay (forgiato dal fuoco dei mille horror in cui sto povero bambino ha recitato) e tanto, tanto amore. 
Film commovente come pochi. La storia di una madre, rapita da ragazzina e segregata in questa "stanza" da ormai sette anni. L'unico motivo che la spinge ad andare avanti a sopportare i soprusi del suo aguzzino è l'amore verso il figlio. 
Ps. Guardatelo perché è un capolavoro ma anche se siete curiosi di vedere il buon Frank Gallagher (Shameless) in un ruolo diverso, più drammatico.

2   PERFETTI SCONOSCIUTI




Un altro film italiano, questo addirittura al secondo posto. Perché? Perché questo è un capolavoro! Alla faccia di chi ci spala merda sopra. Un film alla Carnage ma più bello, girato in una sola stanza e basato quasi interamente sui dialoghi. Il finale, criticato da molti, è il suo punto di forza. Trasforma quello che se no sarebbe stato un bellissimo film nel capolavoro che è. Mastandrea, Battiston, Giallini e Leo sono attualmente i migliori attori del panorama italiano.

1   CAPTAIN FANTASTIC



Non ho molto da dire su Captain Fantastic che non abbia già detto nella recensione che gli ho dedicato. E' un film sull'amore, un film sulla vita, un film che prende il nostro modo di vivere e lo critica in maniera così marcata, semplicemente il film dell'anno.

venerdì 16 dicembre 2016

Perchè Captain Fantastic è il miglior film dell'anno


Quale occasione migliore per inaugurare un blog se non quella di parlare di quello che, per me, è stato il miglior film dell'anno. Il 2016 è stato un anno molto prolifico per quanto riguarda i film da vedere a tutti i costi. Da "Room", "Perfetti Sconosciuti", "The Neon Demon", fino ad arrivare a "Kubo e la spada magica", "Sing Street" e questo bellissimo "Captain Fantastic", 

Diretto da Matt Ross, il film ci mostra la storia della famiglia Cash (originale la scelta del cognome, "Denaro, Contanti" che sono alla base del sistema che Ben e famiglia rifiutano con tanta forza) composta dal citato Ben, interpretato da uno straordinario Viggo Mortensen, e i suoi 6 figli. 


Alla base del film c'è la scelta di Ben, di proteggere la sua famiglia dal marciume della società capitalistica moderna per cercare di creare un'utopica micro-società nel bel mezzo della natura incontaminata. Quello che Ben cerca di fare è di forgiare i suoi figli. Attraverso l'allenamento fisico e mentale, cerca di addestrarli ai pericoli che potrebbero incontrare un giorno nella vita. Tutto sembra perfetto, i ragazzi passano le loro giornate ad allenarsi e a leggere finché un giorno, la loro micro-società, inizia a vacillare. La notizia della morte della madre (ricoverata da tempo perché bipolare) li raggiunge e loro sono costretti a spostarsi da quella che era ormai la loro casa per partecipare al funerale. 


Il viaggio che compiono, che ricorda molto quello vissuto dai protagonisti di quell'altro capolavoro che è Miss Little Sunshine, li porta a riflettere sulla loro condizione e sul loro modo di vivere. Da una parte, il mondo moderno della tecnologia, dei grandi supermercati dei fastfood dai quali i ragazzi sono fortemente attratti, dall'altra quello imposto in maniera così rigida dal padre. I dubbi attanagliano tutti i membri della famiglia, a partire dal figlio maggiore "Bo" che si scaglia apertamente contro il padre, colpevole di avergli rubato l'adolescenza e di avergli tarpato le ali, costringendolo a rimanere rinchiuso in quel mondo su misura costruito a sua protezione. 

Ciò che il film riesce a fare benissimo è il metterti in imbarazzo, imbarazzo che ovviamente la famiglia Cash non sente ma che noi, riflettendo perfettamente gli stili di vita della famiglia della sorella di Ben, con la quale vengono in contatto appena prima del funerale, sentiamo fortemente. Due stili di vita così differenti che portano fratello e sorella a scontrarsi più volte. Harper rappresenta tutto ciò che Ben con così tanta forza ha rifiutato: l'ostentare uno stile di vita da "sogno americano" fatto di tavole imbandite, una bella casa, due figli, dove l'apparire conta più che l'essere. 



Questo scontro tra i due stili di vita verrà portato all'esasperazione con l'incontro tra Ben e la benestante famiglia di Leslie (la moglie di Ben) che vede in lui la più grande causa della pazzia che ha colpito la figlia. 

Jack, il padre di Leslie, vede in Ben un pazzo, un uomo pericoloso che ha deciso di sacrificare la sua vita per mettere in pericolo se stesso e i suoi figli. Vuole fare di tutto per riprendersi ciò che è suo, per dare ai nipoti una vita normale. Un amore così grande da una parte, di un nonno che vede i suoi nipoti nelle mani di un pazzo e in costante pericolo, contro l'amore di un padre, che ha fatto tutto ciò solo per proteggere ciò che più ama. Lo scontro non può che finire male, con gli stessi ragazzi che, avendo imparato a conoscere la società che così tanto gli era stata tenuta nascosta, non vogliono più tornare dov'erano. 

Il finale è forse scontato ma non ha importanza, l'importante è il percorso che tutti i membri della famiglia hanno attraversato. Percorso che li ha cambiati, li ha portati a maturare, a capire cosa per loro è davvero importante. Ben stesso cresce, dapprima così ancorato sulle sue posizioni, riuscirà poi a dialogare finalmente con i suoi figli, riuscirà ad aprirsi a loro, a prepararsi a lasciarli andare un giorno, in modo che possano seguire la loro strada.

In questo film non c'è un modo di vivere giusto e uno sbagliato, lo stesso regista non propende in maniera eccessiva per uno dei due mondi perché, questo, non è ciò che ci vuole mostrare. Non è una semplice commedia (sebbene l'ironia e il sarcasmo siano spesso presenti) come non è uno di quei film che cerca la drammaticità a tutti i costi. E' un film sulla vita, sull'amore, che offre spunti di riflessione sulla realtà in cui viviamo e sui modi di vivere a cui siamo così insaziabilmente attaccati.


Matt Ross confeziona un capolavoro che a molti potrà non piacere. C'è chi si sentirà attaccato da questo film, che prende il nostro modo di vivere e lo critica in maniera così marcata. Il film però non è questo, accusarlo di non essere realistico e di proporre una modello utopico e favolistico significa non averlo capito appieno :)